Come lavoro

Come lavoro: metodo e orientamento teorico

Nella pratica professionale utilizzo il Modello Interazionista che si contraddistingue da altri approcci per il fatto di integrare diverse teorie, tecniche, strategie e modalità di lavoro, che vengono di volta in volta utilizzate in base alla persona che chiede la consulenza e in funzione degli obiettivi e delle problematiche che sta vivendo.

Come un sarto confeziona su misura l’abito per il suo cliente, così lo psicologo interazionista utilizzerà strumenti di lavoro adeguati e appropriati per affrontare e risolvere la situazione che sta creando disagio alla persona.

In questa prospettiva, lo psicologo si pone sempre in un ottica possibilista nei confronti del proprio interlocutore.

Il cambiamento è possibile!

La nostra unica sicurezza è l’abilità di riuscire a cambiare.
John Lilly

L’obiettivo generale del mio lavoro potrebbe essere così esemplificato:

agisci in modo da aumentare le possibilità di scelta

ovvero il mio intento sarà quello di ampliare il ventaglio di alternative, di punti di vista, di modalità d’azione a disposizione della persona per affrontare e superare la problematica o la difficoltà che porta.

Ma come questo si traduce operativamente?

L’obiettivo sarà, più specificamente, indirizzato ad aiutare la persona a trovare altri modi di pensare e di agire più funzionali al suo benessere.

Lavoreremo insieme per ripristinare un equilibrio psicologico che ti permetta di raggiungere una situazione di benessere.

Troveremo una strada. Se non la troveremo, la costruiremo!
Annibale

Perché dovresti contattarmi?

Provo a risponderti così:

Non è forte colui che non cade mai,
ma colui che cadendo si rialza.

Johann Wolfgang von Goethe

Vi sono situazioni o problematiche, anche circoscritte, che nel corso della vita possono mettere in difficoltà, e generare disagio, sofferenza e malessere.

Quando queste situazioni diventano troppo intense e/o frequenti, o quando il problema interferisce con lo svolgimento delle normali attività quotidiane e i tentativi di risolverlo da soli non vanno a buon fine, ci si può rivolgere a un professionista!

Riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto è un grande atto di forza!

Piuttosto che continuare a chiedersi: Sto impazzendo? si potrebbe domandare a se stessi:

Ho bisogno di aiuto in questo momento specifico della mia vita?

Se la risposta è Sì, allora chiamami!

Andare dallo psicologo significa prendersi cura di sé e darsi la possibilità di star bene con sé stessi e gli altri!


 Dott.ssa Tatiana Sieve – Psicologa Psicoterapeuta